L'associazione, appena costituita, si propone di collaborare e sostenere questi due progetti:
  1. La scuola di Ahazaza si trova a Muhanga (zona martoriata da guerre etniche) in Rwanda. E' stata ideata ed è diretta dalla genovese Raina Luff, è autofinanziata ed ha come obiettivo quello di creare una struttura scolastica finalizzata a mantenere sul territorio, a far crescere ed istruire coloro i quali saranno il Rwanda del domani.
  2. Una scuola che prevede un insegnamento totalmente bilingue che integri la cultura rwandese con uno standard qualitativo di tipo occidentale con classi di 25 bambini di cui 8 per classe provenienti dalle famiglie più povere a totale carico della scuola.
  3. Al momento sono attive la scuola materna e le prime tre classi.
  4. Il nostro obiettivo più immediato è quello di finanziare la costruzione ed il mantenimento di una quarta classe che ci piacerebbe intitolata a Pietro. L'impegno economico necessario è prevedibilmente di circa 10 mila Euro. E' nostra intenzione continuare negli anni futuri a sostenere i progetti della scuola.
  5. Per chi volesse saperne di più, è possibile consultare il sito web: www.ahazaza.org completo di tutte le indicazioni e le illustrazioni relative alla scuola, o contattare direttamente la struttura all'indirizzo mail: ahazaza@hotmail.com
  6. La missione delle Suore Francescane di N.S. Del Monte a Bukavu (Repubblica Democratica del Congo) situata sulle sponde del Lago Kivu nella zona dove la popolazione continua a subire maggiormente la devastazione delle guerre etniche con quello che ne consegue: fame, povertà assoluta, mutilazioni, stupri, carenza di assistenza sanitaria oltre alla presenza di un carcere in cui sono detenuti in condizioni disumane i “bambini soldato” catturati.
  7. Le suore della missione, dalla superiora Suor Natalina alla inarrestabile Suor Scolastica (congolese di Bukavu), si occupano quotidianamente,con i pochissimi mezzi a disposizione sia economici che strutturali, di provvedere alle necessità primarie di bambini e donne e, quando possibile, a riscattare i bambini detenuti.
  8. Nel mese di dicembre, su richiesta della missione, abbiamo inviato 2mila Euro (in parte risparmi di Pietro e in parte raccolti tra i suoi amici), attraverso la Caritas presente nella diocesi di Bukavu, necessari per l'acquisto di viveri e di un terreno su cui far sorgere un dispensario come base per un primo sostegno sanitario.
  9. Il nostro obiettivo più immediato è quello di contribuire alle spese necessarie per impostare e sostenere il dispensario e all'acquisto di cibo, con l'intento di mantenere questo impegno anche nel futuro.
  10. La situazione della zona, difficilmente raggiungibile per mancanza di viabilità e di collegamenti, la presenza di bande armate e la corruzione dilagante, rende pressoché impossibile l'invio di materiali.

E' nostra intenzione cercare di trovare canali e contatti per superare questi ostacoli e garantire in via continuativa l'invio di quanto necessario.
Per chi volesse saperne di più, è possibile consultare il sito: www.diocesi.genova.it (sezione 'Documenti')

Alcuni di noi si recheranno la prossima estate sia alla scuola che alla missione per conoscere i problemi e le necessità effettive ed iniziare un percorso di collaborazione.
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